A cena con la scienza: si parla di etica e animali con Don Mirko Dalla Torre

Percorrendo il viale che porta all’agriturismo “Il Vallone” advert Alseno, si viene accolti dallo sguardo gentile e curioso di un folto gruppo di asini, seguito da diversi recinti con conigli, galline e anatre. Un ampio cortile e giardino fanno da cornice alle strutture mentre le colline della Val d’Arda fanno da cornice. Basterebbe questa e l’ottima cucina territoriale dell’agriturismo per fare tempo con il mondo, ma venerdì 17 giugno “Cena con la scienza”vi ha condotto il ciclo di eventi organizzato da Confagricoltura Piacenza e Agriturist Don Mirko Dalla Torreche il senso di tempo che trasmette in ogni sua parola.

Il sindaco di Sernaglia della Battaglia (TV), una delle tre parrocchie di don Mirko, sede della canonica, ha fatto posizionare due telecamere sulla porta della chiesa dopo che l’arciprete aveva ricevuto minacce e alcuni proiettili: “roba piccola” – ha cube sorridendo e raccontando l’aneddoto ai tanti presenti. A gennaio 2020 è uscito il suo libro “Animali da circo – diritti degli animali e responsabilità umana”. La sua posizione e la sua attività di responsabile della pastorale dei circhi e degli spettacoli itineranti nel Triveneto non attraggono alcuni gruppi di animalisti, ma non è di questo che vuole parlare ai presenti. “Il tema è – spiega don Mirko – qual è il “giusto rapporto” tra uomo e animale. In passato non c’è nessuno che abbia sostenuto che gli esseri umani e gli animali dovrebbero essere posti sullo stesso piano. Ciò che è stato sostenuto negli ultimi decenni da una corrente chiamata animalismo e pensiero sui diritti degli animali che ha ricevuto un’influenza decisiva dagli scritti del filosofo australiano Peter Singer.

Credo – continua don Mirko – che la maggior parte di coloro che si definiscono animalisti non abbiano mai letto i libri di Singer e non abbiano thought della filosofia di fondo. I movimenti animalisti più radicali – prosegue – mirano a ottenere il riconoscimento degli obblighi morali nei confronti degli animali ea contrastare lo specismo. Lo specismo indica l’atteggiamento di chi sostiene l’esistenza di una gerarchia di valori e diritti tra le specie animali esistenti sulla terra, ovviamente al vertice della gerarchia c’è la specie umana. Gli attivisti per i diritti degli animali sono quindi contrari al fatto che gli esseri umani, proprio perché appartengono alla specie Homo sapiens, siano considerati di valore superiore rispetto agli animali non umani. Singer, in particolare, ritiene che il criterio per stabilire la bontà o meno di un’azione nei confronti dell’uomo o degli animali sia il provare piacere o dolore e che gli animali e l’uomo abbiano uguali diritti.

L’argomento più caratteristico utilizzato da Singer per arrivare a dimostrare che uomini e animali sono totalmente comparabili è il cosiddetto “argomento di casi marginali” o “argomento di esseri umani marginali”. E qui il chierico si ferma e proietta una citazione diretta dal pensiero di Singer. La diapositiva recita: “Un bambino di una settimana non è un essere razionale e autocosciente, e ci sono molti animali non umani la cui razionalità, autoconsapevolezza, consapevolezza, udito e così by way of, sono superiori a quelle di un essere umano bambino. una settimana, o anche un anno… I bambini con malformazioni mancano di queste caratteristiche (razionalità, autonomia e consapevolezza di sé). Quindi ucciderli non può essere messo sullo stesso piano dell’uccisione di normali esseri umani, o di qualsiasi altro essere cosciente di sé… il punto principale è chiaro: uccidere un neonato con malformazioni non equivale moralmente advert uccidere una persona. E molto spesso non si sbaglia affatto”.

Don Mirko è un religioso, ma non serve nemmeno la fede per tremare. Quello che racconta poi è come gli animali vengono trattati bene nei circhi, come fanno parte della vita delle persone del circo proprio come viviamo con i nostri animali domestici. Accolto dalle famiglie circensi e talvolta ospitato in una “campina” – una piccola carovana indipendente come quella che gli artisti circensi regalano ai figli adolescenti in segno di indipendenza – Don Mirko accompagna la vita di queste famiglie in un cammino di fede e di confronto con un realtà di per sé dura e che oggi deve fare i conti anche con l’innalzamento degli scudi di coloro che in nome dell’amore per gli animali vengono a minacciare di morte le persone. Seguono divertenti aneddoti e la serata finisce inevitabilmente e gioiosamente a tavola, ancora una volta con un po’ di consapevolezza in più grazie alle occasioni di approfondimento create dal ciclo di appuntamenti che Michele Lodigiani, coordinatore dell’iniziativa, ha saputo realizzare per 13 anni ormai.

Gli appuntamenti della “Cena con la scienza” riprenderanno a settembre.

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