Animali estinti: 10 specie che non esistono più

MARK GARLICK / BIBLIOTECA FOTOGRAFICA SCIENTIFICAGetty Pictures

Per quanto spietata e capace di rattristarci, l’estinzione è un fenomeno naturale che si è ripetuto più volte nel corso della storia e che – secondo gli scienziati – prima o poi colpirà anche noi. Questo, infatti, avviene alla fantastic del ciclo evolutivo di una specie, come se una legge dell’universo stabilisse che il compito di un particolare essere vivente period terminato e il suo spazio, da quel momento, appartenesse advert altri. Da quando l’uomo ha iniziato il suo cammino industriale e di urbanizzazione, però, gli animali estinti sono aumentati e quasi mai per trigger naturali: inquinamento, caccia, bracconaggio e turismo di massa ci hanno dato una mano e spesso ci siamo ritrovati a piangere. la scomparsa di molti ultimi esemplari rimasti. Eccone una lista di dieci, per convincerci che – forse – qualcosa sarebbe dovuto cambiare.

Il Quaga

Il Quagga period un animale originario del Sud Africa appartenente alla stessa famiglia delle zebre, pur presentando le caratteristiche striature bianche e nere solo nella metà anteriore del corpo. Proprio questa particolarità ne fece uno degli esemplari più desiderati dai bracconieri dell’ottocento, che vollero ucciderlo per utilizzarne la pelle e il pelo, ma anche per proteggere pecore e capre. Il suo ultimo avvistamento risale al 1878.

La tigre della Tasmania

La tigre della Tasmania, chiamata anche tilacino, period un predatore marsupio originario dell’isola vicino all’Australia e scomparve, come la più triste delle storie, in uno zoo. L’ultimo esemplare si chiamava Benjamin e morì il 6 settembre 1936. La causa della sua estinzione sono i coloni europei giunti in Tasmania nel XIX secolo e spaventati dalla sua presenza vista come una minaccia per gli allevamenti e i cani da compagnia.

La tigre di Giava

Java è una delle quattro isole della Sonda indonesiana e, fino al 1994, ha ospitato un animale molto particolare: l’omonima tigre di 140 chili e 245 centimetri di lunghezza. La causa della sua scomparsa fu la crescente urbanizzazione del luogo, che portò all’estinzione della sua preda principale. Le tribù locali gli diedero poi il colpo di grazia con la caccia.

animali estinti in natura

Roberto CinegaGetty Pictures

Il lipote

Il lipote period un tipico delfino del corso d’acqua cinese dello Yangtze, luogo dove risiedette per circa ventimila anni dopo aver lasciato l’Oceano Pacifico. L’inquinamento generato dall’industria cinese, tuttavia, si è rivelato fatale: con il suo udito e la sua vista ora compromessi, è rimasto sempre più impigliato nelle reti e il divieto di caccia del 1983 è servito a poco. infatti solo tredici esemplari e Kiki, l’ultimo, è morto nel 2006.

Il mammut lanoso

Il mammut lanoso è forse il simbolo dell’ultima period glaciale, tanto da diventare uno dei protagonisti dell’omonimo movie d’animazione. Per molto tempo ha convissuto con l’uomo, ma circa diecimila anni fa ha abbandonato la terra a causa dei cambiamenti climatici, dell’estinzione di massa e della caccia, che ha sterminato le ultime popolazioni rimaste.

La tigre dai denti a sciabola

Advert accompagnare il mammut lanoso nell’period glaciale c’period anche la raccapricciante tigre dai denti a sciabola: un abile predatore famoso per la sua capacità di uccidere anche gli animali più grandi. Come per il suo compagno di avventure, anche lo smilodon è scomparso per un combine di trigger tra cui sconvolgimenti climatici e bracconaggio.

Il rinoceronte bianco

Il bracconaggio stesso portò all’estinzione del rinoceronte bianco africano che, più diventava raro, più period bersaglio di una caccia crudele e spietata. Le foto terrificanti dei bracconieri davanti ai loro corpi sono ancora sotto gli occhi di tutti: l’ultimo esemplare, infatti, è morto nel 2018 senza lasciare eredi.

La foca monaca dei Caraibi

Lo sviluppo del turismo di massa e l’urbanizzazione hanno eliminato la foca monaca caraibica dalla faccia della terra. Scoperta da Colombo nel 1494, dopo quella knowledge riuscì a sopravvivere meno di quattrocento anni: l’ultimo, infatti, fu avvistato nel 1852 quando ormai period troppo tardi, poiché il suo prezioso grasso indusse i coloni a cacciarlo con un’incredibile intensità .

Il pesce spatola cinese

Come il lipote di cui sopra, anche il pesce spatola cinese – soprannominato il panda gigante del fiume – è scomparso a causa dell’inquinamento e della pesca intensiva. L’ultimo esemplare è stato trovato morto nel 2020, dopo che la sua rarità aveva portato alla sua protezione nel 1983. La costruzione di dighe che ha portato a frammentare le popolazioni, però, period già troppo grave.

Il grizzly della California

Il grizzly della California è protagonista di un’enorme contraddizione: da un lato, molte bandiere americane eleggono l’orso come proprio simbolo; dall’altro l’uomo lo inseguì incessantemente fino agli anni ’20 per poter ampliare le proprie città e farlo combattere contro i tori e divertire il pubblico. Il risultato? Non ne vediamo uno da più di cento anni.

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