Battuto giocatore del PSG, evaluate il nome di Mbappé – Sport

È ancora una volta in nome di Kylian Mbappé, centravanti del Paris Saint-Germain e della nazionale francese, a salire alla ribalta in Francia in una storia al confine tra calcio e criminalità, quella dell’attacco alla donna Il giocatore del Paris Saint-Germain Kheira Hamraoui.
Secondo quanto scrive oggi Le Parisien, Aminata Diallo – la collega di Hamraoui che ha organizzato la spedizione punitiva e che per questo è stata arrestata la scorsa settimana – aveva conosciuto bene Mbappé, in particolare le due famiglie erano entrate in contatto più volte. Nella vicenda dei fratelli Pogba period venuto alla luce anche il nome del centravanti della Nazionale – in queste ore sotto i riflettori per un duro contenzioso con la sua Federazione sui diritti di immagine in nazionale -. Mathias, il maggiore – arrestato anche lui insieme a 3 complici per tentata estorsione – aveva infatti dichiarato che il fratello minore Paul, calciatore della Juventus e della nazionale francese, aveva pagato un “marabutto” per infliggere il malocchio a Mbappé. La circostanza è stata poi smentita da Paul Pogba, le cui parole sembra aver dato credito anche al centravanti del PSG.
Nella vicenda Diallo-Hamraoui, invece, è emerso che Diallo, con l’aiuto di un pm, aveva cercato di utilizzare tutto il supporto e le conoscenze possibili per fare pressione sulla dirigenza del Psg femminile. L’obiettivo period il rinnovo del contratto e Hamraoui fuori dalla squadra. Per fare questo, non hanno esitato a ripetere a tutti i loro interlocutori di essere “molto vicini alla famiglia Mbappé”. Secondo Le Parisien, è stato un ex giornalista de L’Equipe a mettere in contatto Diallo con “il clan Mbappé” e in particolare con la madre del centravanti, Fayza Lamari. I due si sono conosciuti – ricostruisce il quotidiano parigino – nell’ambito di un progetto documentario sul caso dell’attentato di Hamraoui, che avrebbe dovuto essere prodotto da Zebra Valley, la compagnia di cui Kylian Mbappé è titolare. La madre del giocatore ammette di aver incontrato Diallo tre volte, prima alla presentazione di un fumetto sulla vita di Kylian, poi durante le vacanze di Natale a Dubai, poi a una partita di Champions League al Parco dei Principi. Una telefonata intercettata, tra la madre di Mbappé e l’ex giornalista de L’Equipe, farebbe pensare agli inquirenti che Fayza Lamari, sempre più influente nell’ambiente che ruota attorno al figlio, si sia adoperata per estendere il contratto al Diallo. Una circostanza che in parte conferma la stessa madre di Mbappé, dichiarando a Le Parisien di aver “parlato della questione con i dirigenti del Psg”, seppur in maniera “molto informale”.

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