Delfini tenuti in vasche non conformi alla legge: è maltrattamento

È reato di maltrattamento di animali per chi tiene i delfini in vasche di dimensioni non conformi al minimo stabilito dalla legge.

(Foto d’archivio Adobe)

Non c’è dubbio che negli ultimi decenni la legge abbia fatto passi da gigante nella tutela dell’integrità psicofisica degli animali. Tutti animali, non solo il classico cane e gatto, anche se spesso tendiamo a dimenticarlo. Il Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 469 del 2001 detta le disposizioni sul mantenimento dei delfini in cattività, compresa la dimensione minima delle vasche. Ecco cosa stabilisce sul punto.

Cosa ha stabilito la Suprema Corte

Il reato di “maltrattamento di animali”, disciplinato dall’artworkarte. 544 ter cpè stato introdotto dal Prato. 189 del 2004.

Animali per Pet Therapy: il delfino
(Foto Pixabay)

Punisce chiunque, con crudeltà o senza necessità, cagioni advert un animale una lesione, o lo sottoponga a torture, comportamenti, fatiche o lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche.

pena previsto per il colpevole è il reclusione da tre a diciotto mesi, o la bene da 5.000 a 30.000 euro. Allo stesso modo è punito chiunque somministri advert animali sostanze stupefacenti o vietate o li sottoponga a trattamenti che arrechino danno alla loro salute.

Tuttavia, è la giurisprudenza, in particolare quella di legittimità, a dare maggiore chiarezza all’applicazione del diritto alle fattispecie concrete che possono emergere nella vita quotidiana; che non riguardano solo cani e gatti, ma anche gli esemplari delle altre specie animali che abbiamo scelto come animali da compagnia.

Insieme a sentenza n. 39159 del 2014la Suprema Corte ha stabilito che il mantenimento in cattività dei delfini in vasche aventi dimensioni e caratteristiche tecniche non conformi alle disposizioni dell’artwork. Decreto Ministeriale n. 469 del 2001.

La condotta, quindi, integra un comportamento incompatibile con il benessere dell’animale e con le sue caratteristiche etologiche.

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Il DM 469 del 2001

Nella suddetta sentenza, il Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 469 del 6 dicembre 2001che detta il disposizioni sul mantenimento in cattività di esemplari di delfini appartenenti alla specie Tursiops Truncatus.

sorriso del delfino
Delfino immancabile (Foto Adobe Inventory)

Ampio spazio è dedicato alle caratteristiche e alle dimensioni delle vasche in cui sono alloggiati i delfini, e la cui mancata realizzazione dà luogo al reato di maltrattamento.

Le vasche devono essere costruite con materiali dotato di finiture durevoli, impermeabili, atossiche, non porose, che facilitano la pulizia e la disinfezione dell’ambiente; inoltre, devono essere progettati in modo da ridurre al minimo la trasmissione
pozza di suoni provenienti dall’esterno e di suoni riverberanti prodotti all’interno della vasca dagli stessi delfini.

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superficie minima del serbatoio non può essere inferiore a 400
mq per gruppi fino a 5 esemplari; per ogni delfino in più sono necessari ulteriori 100 mq. Là profondità minima della vasca, per almeno metà della superficie, deve essere di 4,5 metri; in ogni caso non può essere inferiore a 3,5 metri.

Vasche più piccole possono essere utilizzate esclusivamente per il trattamento medico-veterinario dei campioni; tuttavia, devono essere isolati da tutti gli altri per prevenire la trasmissione di agenti patogeni.

Antonio Scaramozza

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