Firenze: un’esplosione di bellezza, tra antico e contemporaneo

Firenze torna a splendere. Questi giorni di superb settembre ancora pieni di luce rendono la città, che torna advert essere meta di turisti provenienti da quasi tutto il mondo, particolarmente accogliente. Inoltre, un’esplosione d’arte, tra l’inaugurazione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato e la settimana dell’arte che ha visto l’apertura di mostre in quasi tutti gli spazi pubblici e privati ​​della città, una quarantina, e l’ha resa ancora più attraente.

Ma andiamo con ordine e iniziamo con l’appuntamento forse più atteso, ovvero il ritorno dopo il posticipo di un anno a causa della pausa pandemica, della Biennale Internazionale di Antiquariato giunta alla 32a edizione. Ospitato nello splendido Palazzo Corsini affacciato sull’Arno, che vede la presenza di 80 gallerie e si presenta con una nuova e sontuosa ambientazione a cura dell’inside designer, scenografo e regista Matteo Corvino.

Opere in mostra al Biaf 2022

Qui l’arte classica incontra il moderno e guarda al contemporaneo, da Canaletto a Giovanni Boldini, da Francesco Hayez a Guido Balla, passando per rarità e pezzi straordinari “che meritano di essere acquistati dai musei”, come ha sottolineato Vittorio Sgarbi durante l’inaugurazione. Presenti al taglio del nastro il sindaco della città Dario Nardella e Fabrizio Moretti, segretario generale del Biaf, che ha definito l’edizione di quest’anno come la “rinascita. Aspettiamo 30-40mila visitatori”. L’evento prosegue fino al 2 ottobre.

Opere in mostra al Biaf (Robilant + Voena)

Vittorio Sgarbi durante l’inaugurazione, con il sindaco Dario Nardella e Fabrizio Moretti, segretario generale del Biaf

Proseguendo, da Palazzo Corsini si può raggiungere a piedi Palazzo Strozzi, altro sorprendente contenitore d’arte. Qui è stata inaugurata una nuova mostra dedicata a uno dei grandi protagonisti dell’arte contemporanea, Olafur Eliasson. A tuo tempo è il titolo della mostra, curata dal direttore generale Arturo Galansino, che vede l’artista danese mettere in luce la sua grande sensibilità formale, la sua conoscenza della fisica e della tecnologia, la sua dedizione a interpretare lo spirito profondo dei luoghi che ospitano i suoi progetti e le sue persone, mai semplici spettatori passivi.

Palazzo Strozzi.  Il tuo tempo, di Olafur Eliasson

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