il Ministro Patuanelli fa il punto della situazione – Ruminantia – Net Journal del mondo dei Ruminanti

IN BREVE

Nell’audizione congiunta di Digicam e Senato tenutasi ieri, il Ministro Patuanelli ha fatto il punto della situazione su alcuni dei temi più sentiti del momento:

  • Piano Strategico Nazionale e Feasr;
  • siccità e stato d’emergenza;
  • fondo riserva per gli agricoltori;
  • fondo filiere;
  • agrivoltaico e agrisolare;
  • applicazione della cis-genesi, anche per la lotta ai cambiamenti climatici;
  • deroga sul set a-side;
  • attenzione al benessere animale;
  • settore bufalino.

Nell’articolo si riportano le risposte ai singoli punti.

Ieri, in audizione congiunta Digicam e Senato, il Ministro Stefano Patuanelli ha illustrato gli aggiornamenti del Piano Strategico Nazionale (PSN), sottolineando l’importante intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul bando FEASR da 16 miliardi di euro. Quest’ultimo è un passaggio fondamentale dal momento che molte delle osservazioni della Commissione erano legate proprio alle perplessità e alla richiesta di chiarimenti sul raggiungimento degli obbiettivi e dei goal di sviluppo rurale che non potevano trovare una risposta puntuale e precisa nel documento presentato a dicembre visto che mancava la quantificazione delle singole misure previste nei PSR regionali. “La quantificazione che oggi è possibile – ha dichiarato Patuanelli – ci consente di dimostrare le modalità con cui raggiungeremo gli obiettivi sul secondo pilastro rispetto l’architettura verde.” In particolare è stato deciso di trasferire risorse ulteriori, pari a 505 milioni di euro, dal primo al secondo pilastro per sostenere i seguenti interventi:

  • Misura Giovani Agricoltori (circa 145 milioni di euro totali per il quadriennio 24-27);
  • Interventi sul Biologico: (360 milioni di euro per il quadriennio 24-27).

Per la sola annualità 2023, inoltre, sarà trasferita una quota di 5,4 milioni di euro, provenienti dall’applicazione del cosiddetto “Capping”. Con queste risorse aggiuntive si arriva a un montante complessivo di oltre 7 miliardi e 250 milioni di euro di quota Feasr complessivamente disponibile per la Programmazione dello Sviluppo rurale nel periodo 2023-2027.

Per definire poi la ripartizione di questi fondi tra le Regioni e Provincie autonome, si è provveduto dapprima advert individuare il fabbisogno necessario a finanziare gli interventi nazionali, ovvero quelli inerenti la Gestione del Rischio e la Rete Rurale Nazionale. Per i primi sono stati stanziati, per il periodo 2023-2027, oltre 1 miliardo e 330 milioni di euro, tra fondo di mutualizzazione nazionale (Fondo CAT) e assicurazioni agevolate, mentre per il funzionamento della Rete Rurale Nazionale sono stati ritenuti necessari 40 milioni di euro per l’intera programmazione.

Altro tema affrontato dal Ministro è quello della siccità. “C’è una diversificazione di competenze tra tre ministeri (Mipaaf, Mite e Infrastrutture) – ha spiegato Patuanelli – che non agevola il coordinamento degli interventi necessari a garantire che anche in momenti di siccità ci sia una tenuta del sistema idrico nazionale.

Ha poi precisato: “In questi giorni si fa un gran parlare sulla necessità di intervenire con la dichiarazione dello stato di emergenza. Ricordo che vi sono due fattispecie various: lo stato di emergenza è una cosa lo stato di calamità è un’altra. Io credo che le due cose dovranno viaggiare assieme perché c’è necessità di garantire con lo stato di emergenza l’azione coordinata della protezione civile nelle regioni portando l’acqua là dove serve, anche per l’abbeveraggio del bestiame che è certamente elemento fondamentale per la salute e il benessere degli animali in questa fase. In più c’è la possibilità di intervenire, e oggi le Regioni possono farlo, con la razionalizzazione, mentre con lo stato di calamità ci consente di superare i vincoli e i limiti della 102.

Serve un percorso scandito nel tempo in modo intelligente di avvicinamento all’obbligo assicurativo, perché è l’unico elemento per garantire un prodotto assicurativo che funzioni e una capacità di intervento del mondo delle assicurazioni superiore alla capacità di intervento che lo Stato ha nel risarcire i danni.

Ieri pomeriggio il Ministro ha convocato una riunione col Mite e con la Protezione Civile per fare il punto della situazione rispetto ai temi dell’agricoltura e lunedì pomeriggio si è svolta a Palazzo Chigi una riunione tecnica tra le amministrazioni interessate a contrastare l’emergenza in atto.

Il Capo della protezione Civile Fabrizio Curcio ha informato, nel corso dell’incontro, che è in atto uno stretto collegamento con i presidenti delle Regioni, e che le Regioni stesse sono al lavoro sull’individuazione dei criteri (ai sensi delle normative vigenti) al wonderful di poter dichiarare lo “stato d’emergenza”. A seguito delle istruttorie delle Regioni, la Protezione Civile predisporrà un DPCM da trasmettere al Consiglio dei Ministri.

Per quanto concerne il settore agricolo, e sempre su proposta delle Regioni, si potrà proclamare lo “stato di eccezionale avversità atmosferica” qualora il danno provocato dalla siccità superi il 30% della produzione lorda vendibile. Al contempo è stato deciso di istituire un coordinamento con le amministrazioni interessate (Protezione civile, MiPAAF, MiTE, Affari Regionali, MIMS, MEF), per mettere in campo le competenze necessarie per affrontare la siccità su più fronti (infrastrutturale, competenze regionali, eventuali ristori).

Risposte ai parlamentari 

Nel corso dell’audizione il Ministro ha risposto alle domande dei parlamentari sul Fondo Riserva per gli agricoltori, sulla Peste Suina Africana, sull’Agrisolare, sulle iniziative per contrastare lo spopolamento delle aree rurali, sul benessere animale, sulle filiere, sull’applicazione della cis-genesi e sulla questione della filiera bufalina. Riportiamo di seguito le dichiarazioni di Patuanelli relativamente advert alcune delle interrogazioni presentate.

Fondo Riserva per gli agricoltori 48 mln con cofinanziamento del 200% con fondi nazionali e Fondo filiere: distribuzione delle risorse e tempi di erogazione 

Il Sen. Bergesio ha chiesto chiarimenti sulle tempistiche di erogazione degli aiuti del Fondo Riserva e Fondo Filiere. Come noto, la Commissione ha adottato a marzo il Reg. Delegato (UE) 2022/467, mettendo a disposizione degli Stati membri 500 milioni di euro per la concessione di un aiuto eccezionale di adattamento ai produttori a seguito della crisi Russo-Ucraina. All’Italia sono stati assegnati circa 48 milioni, al quale sarà possibile aggiungere un aiuto supplementare pari al 200% dell’importo corrispondente (96 milioni per l’Italia), arrivando advert un totale per il comparto nazionale di oltre 144 milioni di euro.

Come evidenziato nelle ultime analisi di Ismea e Crea, il settore dell’allevamento zootecnico è il più colpito dagli aumenti del costo dell’energia e dei fattori della produzione a seguito della crisi Russo-Ucraina; pertanto, il ministero ha ritenuto opportuno procedere a un intervento in questo specifico comparto.

Il decreto è ormai pronto. – ha dichiarato Patuanelli – Le filiere interessate sono: vacche da latte, bufale, vacche a duplice attitudine e i capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e i 24 mesi.

C’è un aspetto fondamentale da considerare in ordine ai tempi di pagamento: il regolamento delegato prevede che le spese sostenute dagli Stati membri in relazione ai pagamenti delle suddette misure sono ammissibili all’aiuto dell’Unione solo se effettuati entro il 30 settembre 2022. Visti i tempi ristretti (che non consentono l’usuale procedura tramite la presentazione di una richiesta di contributo da parte dell’allevatore) si è ritenuto più opportuno inglobare l’aiuto comunitario nei pagamenti accoppiati 2021 del settore zootecnico, attualmente in corso di liquidazione da parte di Agea. In questo modo, tramite una semplice integrazione della procedura, assicureremo l’erogazione delle risorse agli allevatori entro la knowledge stabilita (30 settembre 2022) con un incremento medio del premio accoppiato dovuto di circa il 65%.”

Le uniche due eccezioni sono rappresentate dalle vacche da latte appartenenti advert allevamenti siti in zone montane e dalle bufale, dove l’aumento del premio è stato incrementato rispettivamente del 75% del 164% in considerazione della specificità di questi comparti e della conseguente maggiore esposizione agli effetti della crisi.

In merito al Fondo filiere, Patuanelli riferisce un ulteriore ulteriormente rafforzamento, disponendo un incremento complessivo di 135 milioni di euro per il 2022 (80 milioni con la legge di bilancio 2022; 35 milioni con il d.l “Ucraina” e 20 milioni con il d.l. “Aiuti”).

Anche con le risorse del Fondo filiere, in considerazione della particolare condizione di difficoltà del settore degli allevamenti, è stato definito un ulteriore provvedimento di grande rilevanza a sostegno del settore zootecnico. Lo stanziamento previsto è pari a 80 milioni di euro finalizzato a sostenere i seguenti comparti: suini, carni bovine di età inferiore gli 8 mesi, bovini di razze autoctone, ovicaprini, cunicoli, galline ovaiole, tacchini, polli da carne e le imprese di trasformazione avicola. Come nelle precedenti misure di sostegno per il settore, è previsto uno specifico contributo a capo, dietro presentazione di una apposita domanda advert AGEA da parte dell’allevatore.

Agrivoltaico e Parco Agrisolare

Durante la seduta, il Sen. Taricco, l’On. Nevi, l’On. Caretta, la Sen.ce Caligiuri e la Sen.ce Biti hanno chiesto aggiornamenti sul Decreto Parco Agrisolare.

Siamo in attesa della luce verde della Commissione europea. – ha spiegato Patuanelli – Il tema vero è che non si riesce a superare l’elemento dell’autoconsumo come elemento fondante per l’incentivo per l’istallazione di pannelli fotovoltaici. Su questo ho chiesto la disponibilità e ho inviato al MEF e al MITE una bozza di lettera che vorremmo inviare alla Commissione, in particolare alla commissaria west che ha posto il tema della concorrenza che si crea quando si incentiva l’istallazione che va al di là dell’autoproduzione rispetto alle società che fanno energia e non hanno quell’incentivo. Io penso che limitare in questo momento la capacità produttiva da fonte rinnovabile dalle aziende sia un errore.”

Il bando, che sarà poi rivisto a gennaio, uscirà con il limite della autoproduzione perché period l’unico modo per avere il through libera da Bruxelles.

Per quanto riguarda la misura agri-voltaico del PNRR, il Ministro ha ricordato che si tratta di una materia del MITE, con cui sono in corso costanti interlocuzioni informali, che non ha ancora finalizzato il testo ma che sta certamente nel rispetto dei tempi.

Applicazione della cis-genesi, anche per la lotta ai cambiamenti climatici, in collaborazione con gli enti universitari

L’On. Zuliani ha sollevato il teme delle nuove tecnologie genetiche o NGT (New Genomic Strategies).

L’UE tarda a legiferare in materia ma non possiamo interrompere l’apporto della ricerca e dell’innovazione sulle varietà vegetali resistenti, tanto in laboratorio che nella fase di sperimentazione in campo“, ha risposto Patuanelli. “Tali varietà sono del resto funzionali al nostro impegno attuale a garanzia dell’approvvigionamento alimentare e a salvaguardia delle risorse ambientali, oltre che di progressiva crescita di posti di lavoro, sostenendo una riscrittura del quadro agricolo e agroindustriale in termini di riqualificazione sostenibile, competitiva e sicura. In questa ottica di superamento delle attuali barriere normative, la stessa Commissione presenterà una proposta in materia, nel corso 2023, richiamando un approccio più innovativo alle NGT da sviluppare e adottare nel contesto unionale. Assicuro il massimo impegno per accompagnare e indirizzare proficuamente questo importante processo normativo.

Deroga sul set a-side 

Sollecitato dall’On. Caretta sul tema della deroga del set a-side decisa quest’anno dalla Commissione, in accordo con gli Stati Membri, il Ministro ha ribadito come questo sia un passaggio significativo che permetterà all’Italia di liberare terreni da destinare alla coltivazione e al pascolo, anche se si tratta di una misura transitoria valida solo per il 2022.

Ho già proposto in sede di Consiglio Agrifish, inoltre, di confermare story deroga anche per la prossima annualità. – ha dichiarato il Patuanelli – La Commissione ha manifestato apertura su questo punto e ha proposto di tornare su questo argomento tra qualche mese, valutando ogni decisione sui risultati ottenuti grazie a questa prima applicazione della deroga.”

Attenzione al benessere animale

Interrogato dalla Senatrice Biti, il Ministro Patuanelli ha ribadito la necessità di comunicare sempre di più e meglio ai consumatori i progressi e il lavoro fatto in materia di benessere animale.
Ho fortemente voluto incrementare gli obiettivi e le sfide inserendo una maggiore attenzione a un reale benessere animale. – ha dichiarato – Inizialmente si parlava esclusivamente di due livelli di qualità. Ho voluto aprire alla possibilità di garantire dopo una prima fase di utilizzo di un brand, che dovrà essere determinato da un comitato scientifico e  in cui i livelli saranno due, una seconda fase dove si potrà aumentare la differenziazioni nei livelli dei sistemi di qualità perché credo che da un lato si debba puntare a premiare l’eccellenza della gestione del benessere, dall’altro bisogna mettere step successivi per trasportare il settore zootecnico verso un aumento complessivo del benessere animale in tutti i sistemi allevatoriali. L’allevamento intensivo ha di per sè elementi di criticità legati alla gestione del benessere ma non per questo bisogna premiare solo lo stato brado. Premiare anche gli sforzi che anche l’intensivo fa per garantire un maggiore benessere animale è un’esercizio utile.

Questione della filiera bufalina

La Sen.ce Leonardo ha invece interrogato Patuanelli sulla situazione in cui versa al momento la filiera bufalina.

Sto seguendo con grande attenzione questa vicenda. – ha dichiarato il Ministro – Il 31 maggio scorso ho ricevuto alcuni rappresentanti del comparto bufalino, ascoltandone le istanze e confrontandomi con loro sulla complessa situazione attraversata dalla filiera produttiva, ferma restando in ogni caso la competenza del Ministero della salute e della Regione Campania sul programma di eradicazione della Brucellosi e della TBC Bufalina e sulle annesse questioni sanitarie (su cui gli operatori hanno espresso numerose riserve).

Le richieste avanzate dagli allevatori, come prioritarie, si inseriscono in un contesto di misure di compensazione per le perdite subite (e il ripopolamento) e per l’impatto socio/economico di tutte le iniziative riguardanti la brucellosi nel mezzogiorno. “Consapevole delle difficoltà degli allevatori, – ha spiegato Patuanelli – ho voluto fornire un sostegno concreto e puntuale al comparto zootecnico ed in particolare alla filiera bufalina, inserendo le bufale da latte tra i beneficiari del già citato intervento finanziato attraverso il ricorso alla “riserva di crisi” della PAC (per complessivi 144 milioni di euro). Prima ho spiegato il criterio di ripartizione delle risorse, avvenuto prendendo a riferimento l’importo unitario del premio unico per singolo capo e ripartendo l’aiuto tra beneficiari dei pagamenti accoppiati. In questo modo, gli allevatori di bufale da latte riceveranno un’integrazione complessiva aggiuntiva di oltre 6 milioni di euro, e a ogni singolo interessato sarà assicurato una integrazione del 164% del premio unico ricevuto a capo (a fronte di un’integrazione aggiuntiva media dell’aiuto, per gli altri segmenti zootecnici, pari al 67%).”

Maggiori informazioni sono disponibili qui.

أضف تعليق

A note to our visitors

This website has updated its privacy policy in compliance with changes to European Union data protection law, for all members globally. We’ve also updated our Privacy Policy to give you more information about your rights and responsibilities with respect to your privacy and personal information. Please read this to review the updates about which cookies we use and what information we collect on our site. By continuing to use this site, you are agreeing to our updated privacy policy.