Il reato di pascolo abusivo

Terra invasa da un gregge o da un armento: quando c’è un delitto? Chi può sporgere denuncia? Quali sono le sanzioni previste dalla legge?

La legge italiana prevede alcuni reati un po’ datati, che risentono dell’epoca in cui è stato emanato il codice penale, ovvero il 1930. Uno di questi è sicuramente il pascolo abusivo, reato legato alla tradizione contadina che, però, nel le aree ancora dedicate all’agricoltura e all’allevamento sono ancora diffuse. Con questo articolo ci concentreremo su questo crimine: vedremo quando scatta il reato di pascolo abusivo.

Come vedremo più avanti, sotto il nome di “pascolo abusivo” si configurano in realtà due diversi reati: il primo consiste nel semplice ingresso di un gregge o di un armento nella terra altrui, senza pascolare (c.d. “introduzione o abbandono di animali nel fondo di altri”), mentre il secondo riguarda l’invasione finalizzata al pascolo. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, continua a leggere: capiremo meglio quando ci sarà il reato di pascolo abusivo.

Pascolo abusivo: che cos’è?

Il pascolo abusivo è un delitto che consiste nel far entrare animali in greggi o armenti nella terra di altri, anche senza lo scopo di farli pascolare l’erba.

Come anticipato in premessa, infatti, per legge (artwork. 636 cp) sussiste reato se la terra altrui:

  • è invaso da mandrie o greggi;
  • è invaso anche da pochi animali, non in greggi o armenti, purché pascolano.

In pratica, il pascolo vero e proprio, consistente nel consumare l’erba da parte degli animali, non è strettamente necessario per innescare il reato: ilingresso non autorizzato del gregge o del gregge in modo che vi sia un delitto.

Al contrario, se gli animali pascolano, non è necessario che vengano raccolti nella mandria, poiché anche un piccolo numero è sufficiente.

Advert esempio, se un gregge attraversa una terra di proprietà privata senza pascolare, ma solo per raggiungere un’altra terra, commetterà un crimine.

Se invece l’invasione avviene da sole due pecore, allora non ci sarà reato, a meno che queste non vengano lasciate a pascolare, cioè a pascolare sul fondo.

In breve:

  • se l’invasione avviene da parte di un gregge o di un armento, è reato anche senza pascolo. In questo caso si parla di introduzione o abbandono degli animali nel fondo di altri;
  • se invece avviene da pochi animali, anche solo due, è reato solo se c’è il pascolo. Questo è il crimine di pascolo abusivo in senso stretto.

Pascolo abusivo: quali animali?

La legge parla di greggi e armenti solo con riferimento alla prima condotta, cioè all’invasione del fondo; ciò significa che sarà possibile commettere story reato solo in presenza di incontro di bovini come:

  • pecore, capre e maiali (gregge);
  • bovini e cavalli (mandria).

Al contrario, il vero pascolo illegale è sanzionato indipendentemente dal tipo di animale che è entrato nella proprietà altrui. Ciò significa che qualsiasi animale in grado di pascolare può causare il reato di pascolo abusivo, come oche e anatre (oltre ovviamente a capre, pecore, mucche, cavalli, ecc.).

Pascolo abusivo: chi commette reato?

Il pascolo illegale è un reato che può commettere chiunque lo possieda disponibilità, anche se momentaneamente, di greggi, armenti o altri animali che hanno l’attitudine al pascolo. Ciò significa che potrebbe essere responsabile non solo il proprietario formale di questi animali, ma chiunque se ne prenda cura anche temporaneamente.

Pensa al pastore che conduce al pascolo il gregge di un’altra persona: sarà lui a rispondere dei danni causati dagli animali, anche se non suoi.

Illeciti intenzionali nel reato di pascolo abusivo

Il pascolo abusivo presuppone il cattiva condotta intenzionalecioè la consapevolezza di invadere la proprietà altrui e/o di pascolare in terreni privati.

Di conseguenza, commettono un delitto chi fa entrare il proprio gregge nel fondo degli altri pur sapendo che non si può fare, o chi non impedisce agli animali di invadere la terra altrui, non opponendosi alla condotta.

Insomma: sei responsabile sia se guidi il gregge o il gregge nel fondo privato, sia se non fai nulla per impedire agli animali di farlo da soli, lasciandoli così incustoditi.

Nel caso di vero pascolo abusivo, poi, ci vuole la precisa volontà di far entrare gli animali nel fondo degli altri con il preciso scopo di farli pascolare; in questi casi si parla di malizia specifica.

Al contrario, il pastore che si distrae e non impedisce al suo gregge di entrare nel fondo altrui non commette reato, poiché non c’è malizia ma solo colpa.

Pascolo abusivo: può essere perseguito d’ufficio o in giudizio?

Il reato di pascolo abusivo è punibile una causa di partito. Ciò significa che solo la persona offesa potrà sporgere denuncia, entro tre mesi dal momento in cui scoprirà che il reato è stato commesso.

In pratica, solo il proprietario dell’motionless (o chi ne ha qualificato il possesso, come il locatario di lungo periodo o l’inquilino) potrà denunciare il fatto alle autorità.

Fa eccezione il caso in cui il terreno invaso dal gregge o dal gregge è pubblico: in questo caso il reato è perseguibile d’ufficio, nel senso che chiunque può sporgere denuncia. Pensa, per esempio, alle pecore che pascolano in un giardino pubblico.

Pascolo abusivo: come viene punito?

Il pascolo illegale non è punito con la reclusione, ma solo con una bene; questo perché la competenza a giudicare questo reato spetta al giudice di tempo che, per legge, non può mai condannare alla reclusione ma solo a una sanzione pecuniaria o, al massimo, a restare a casa.


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