Inter, Skriniar e Brozovic sempre titolari: ma si riposeranno

Lo slovacco e il croato sono gli unici giocatori a cui Inzaghi non ha mai mollato dal primo minuto: è un simbolo della loro importanza in rosa, anche se prima o poi tutti dovranno respirare.

Simone Inzaghi non ha mai cambiato così tanto la sua squadra, si cube in questi giorni, ed è la verità. Il frequente turnover del tecnico nerazzurro però non sta coinvolgendo nessuno in rosa, almeno se si considerano le otto formazioni da titolare schierate da inizio stagione a oggi. Due nomi, infatti, compaiono sempre: Milan Skriniar e Marcelo Brozovic. Uno in difesa e l’altro a centrocampo, formando la spina dorsale di una squadra camaleontica che punta a essere pronta a ogni evenienza.

Skriniar

L’uomo più chiacchierato dell’property di mercato è fondamentale per l’Inter. Non è certo una sorpresa, anzi è proprio il motivo per cui Inzaghi ha realizzato un muro fino all’ultima ora e il cartellino con cui Giuseppe Marotta ha convinto Steven Zhang a non cederlo al Paris Saint-Germain. L’allenatore lo ha sempre inserito tra i titolari e lo ha sostituito solo in due gare: a 3 minuti dall’esordio di high quality stagione a Lecce e al 72′ di Inter-Bayern Monaco. Questo programma lo rende il giocatore con il maggior numero di minuti dell’intera rosa. Da qui allo cease del campionato per i Mondiali in Qatar, il difensore dovrà respirare e lo farà grazie all’arrivo di Francesco Acerbi, ma guardando attraverso questi dati non stupisce la priorità che ha la dirigenza nerazzurra mettere sul suo fascicolo. Skriniar deve essere rinnovato il prima possibile.

Brozovic

Anche qui si scopre un po’ di acqua calda, visto che l’Inter è appena rientrata da una stagione in cui ogni volta che Inzaghi è stato costretto a cambiare allenatore, ne ha poi pagato le conseguenze. Per colmare quel hole è stato ingaggiato Kristjan Asllani dall’Empoli, ma finora ha assaporato il campo solo entrando dalla panchina. Brozovic, in quel ruolo, è ancora troppo importante per l’Inter e, inoltre, nelle ultime settimane si è messo anche in proprio, inaugurando prima il derby con un gol e poi affondando il Torino all’89’ con un gol pesantissimo. Inoltre è sempre titolare, ma è rimasto in campo fino al triplo fischio solo a metà gara, soprattutto per il ruolo che ricopre, più dinamico e impegnativo di quello di Skriniar. Le sue esibizioni avevano uno svantaggio: gli ammonimenti. In campionato il croato ha già segnato quattro cartellini gialli e quindi è finito in ammonizione: un motivo in più per lasciarlo in panchina prima del massive match. È meglio farne a meno quando vuoi e non quando devi.

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