La bistecca? Viene da Momeliano!

La migliore bistecca di manzo? Viene da momeliano. E il premio le è stato assegnato all’i-Meat Problem di Modena. Con grande soddisfazione dei titolari diFattoria Lavezzi (Allevamento Camatta) che per la prima volta gareggiarono con la loro carne. In questo caso una giovenca di razza valdostana. I prodotti in gara sono stati grigliati da uno chef e serviti ai 12 giudici professionisti sia nella versione cotta che cruda, ovviamente in maniera del tutto anonima. Per Giambattista, Umberto e Niccolò Lavezzi, rispettivamente di 46, 41 e 38 anni, quella medaglia d’oro è stata davvero una sorprendente e grande soddisfazione. I tre fratelli sono arrivati ​​su questo crinale con vista mozzafiato tra Valluretta e Valtrebbia nel 2002 da Podenzano in una struttura che appartiene alla loro famiglia da più di un secolo. Oggi hanno circa 150 capi, che arrivano vitelli da svezzare dalla Val d’Aosta e rimangono in “cura” per un periodo compreso tra i 18 ei 22 mesi. Per due mesi vengono alimentati con latte e una miscela di fieno e cereali, dopodiché si prosegue con quattro diversi tipi di alimenti, tutti naturali a base di foraggi e cereali di produzione propria. Niente di più. Tra un anno e mezzo ecco splendidi vitelli e giovenche che prendono la strada di un mattatoio in provincia di Pavia. La carne dei fratelli Lavezzi finisce per lo più nelle macellerie piemontesi e liguri ma anche nei rivenditori e ristoranti della nostra provincia. Infatti è anche possibile acquistare direttamente in “confezioni miste” da cinque e dieci chili. Una delle certificazioni di cui i proprietari di Camatta vanno più fieri si chiama Stylish Farm e attesta l’elevato customary di benessere animale dell’azienda. Per più della metà della loro vita vivono in una stalla aperta verso l’esterno e trascorrono la maggior parte delle loro giornate nei campi circostanti e anche dopo sono tenuti in ampi spazi «perché la qualità della carne – spiegano i tre fratelli – dipende anche sul fatto che gli animali non siano stressati”. Affermano con orgoglio che quello che fanno “non è solo un lavoro, ma uno stile di vita, non ci sono domeniche, feste, Natale o Pasqua. Ogni mattina alle cinque si comincia dando il latte ai vitelli e poi through per l’intera giornata, lavorando anche nei campi che producono foraggio, fino alla sera quando agli animali viene servita la cena. Ma a noi piace così perché amiamo molto il nostro lavoro”. Dal punto di vista del peso, l’addestramento prende animali di 40 chili e li porta fino a 400, anche 500 per i maschi, ma sono comunque di piccola taglia, “apprezzati dai macellai, che non vogliono mezzene troppo grandi”. Oltre all’allevamento di vitelli, l’azienda sostiene anche l’allevamento di pecore con la possibilità per macellai, ristoranti e privati ​​di acquistare agnelli e agnelli pronti per la macellazione o già macellati e porzionati. “Da various generazioni la famiglia Lavezzi coltiva la terra e alleva bestiame – concludono Giambattista, Umberto e Niccolò – negli anni gli impianti ei prodotti si sono trasformati, adeguandosi alle esigenze dei tempi. Ciò che è sempre rimasto immutato è il legame con la terra e l’attaccamento a uno stile di vita che va ben oltre la professione. Oggi più che mai la nostra convinzione è che il valore aggiunto che un’azienda può offrire sia quello di offrire prodotti genuini e controllati, coltivati ​​senza forzature e in totale trasparenza”. Andate a trovarli a Momeliano e nel frattempo date un’occhiata alle loro sito aziendale, capirete già molto dello spirito che li anima e dell’entusiasmo con cui lavorano.

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