‘La grande bellezza’ che rischia di scomparire. Troppe spese, la pinacoteca lancia una petizione

VOLTERRA – Una ‘Grande Bellezza’ da salvare. L’omonima galleria d’arte contemporanea nel cuore di Volterra (Pisa), che ha aperto ufficialmente la sua sede dallo scorso marzo, rischia il lockout definitivo advert ottobre.

Troppe spese da pagare, in un anno terribile segnato da aumenti stellari delle bollette. L’associazione culturale che gestisce la galleria ‘La Grande Bellezza’ ha appena lanciato una petizione on-line sulla piattaforma gofundme.com per avviare una raccolta fondi e strappare all’oblio la galleria d’arte. “Volevamo creare un luogo dove, oltre a quello pittorico, si potessero accostare i vari linguaggi artistici e fare della galleria un luogo di incontro per eventi culturali, letture poetiche e letterali, coinvolgere artisti contemporanei noti ed emergenti – si legge nella petizione – Ci siamo riusciti, ma ora non possiamo andare avanti in questo periodo storico molto complicato e difficile.

Le spese sono troppe, le entrate poche. Se non raggiungeremo il nostro obiettivo, non potremo concludere l’anno, continuare a offrire spazi gratuiti agli artisti e saremo costretti advert annullare tutte le mostre in programma. Quello che vogliamo è anche dare advert ogni artista la possibilità di avere un rimborso delle spese di trasloco e spedizione delle opere, di fornire materiale pubblicitario adeguato perché troppo spesso nel campo dell’arte è necessario autofinanziarsi e non tutti ne hanno la possibilità . Ci chiamiamo ‘La Grande Bellezza’ perché, come diceva Dostoevskij, pensiamo che solo la bellezza possa salvare questo mondo e abbiamo voluto portarne tanto a tutti e renderlo fruibile gratuitamente, sdoganando il preconcetto tutto italiano che l’arte sia settoriale e destinato solo a una certa élite. Ora abbiamo bisogno di una mano per salvare ‘la grande bellezza’ e il nostro sogno. Non vogliamo chiudere – è stato deciso il ricorso dell’associazione – e i fondi raccolti serviranno a sostenere le spese di affitto, luce, acqua, materiale pubblicitario, spedizione dei dipinti e il dovuto compenso per chi contribuisce con i lavori e dedizione alle nostre iniziative”.

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