La terza pole sul Gianicolo per recuperare ‘la grande bellezza’ di chi “non sempre cube di no”

Cala il sipario sulla campagna elettorale e il sole dietro il Gianicolo mentre è sulla fase finale del Terzo polo la dwell band scalda la folla dei tifosi al ritmo di “Non ho ancora trovato quello che cerco”. Invece loro, i vertici di Motion e Italia Viva Carlo Calenda e Matteo Renzi, hanno cercato e (sperano) trovato la formulation per arrivare alla “doppia cifra”, quella che, dicono, metterebbe in sicurezza l’agenda Draghi e anche Mario Draghi alla guida di un futuro governo non populista e non sovrano, nel caso – questa è l’altra speranza – che la destra non abbia la vittoria schiacciante già annunciata ma una vittoria a metà. E la formulation è quella del “sì” dell’Italia, che non cube “no” come il Pd “farmaco generico” del M5S, Renzi cube da giorni, mentre Calenda rassicura a suo modo che quello che viene chiamato “lo strano coppia”: Renzi ed io non siamo amici, non siamo mai stati amici, ma lo vediamo allo stesso modo su tante cose.

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