Paure dell’anestesia? I controlli sono accurati e i protocolli adattabili

Per circa due settimane, al mio meticcio di 13 anni è stato diagnosticato un cancro al seno e il veterinario curante ha raccomandato un intervento chirurgico per rimuoverlo, soprattutto viste le complicazioni che può causare. La mia preoccupazione riguarda l’anestesia poiché è un animale che non è più giovane. Cosa raccomanderesti?

Troppo spesso l’anestesia viene vissuta come un ostacolo insormontabile. È essenziale chiarire che un buon processo nella valutazione pre-anestetica del paziente è di vitale importanza. Il ruolo dell’anestesista è certamente obbligatorio in quanto si occupa di analizzare la situazione del paziente a partire da considerazioni generali e dall’esame obiettivo. L’obiettivo è valutare la funzionalità di tutti i sistemi, principalmente quello cardiovascolare e polmonare. Sempre nell’ambito delle indagini pre-anestetiche, vengono normalmente eseguite analisi di laboratorio su un prelievo di sangue e un elettrocardiogramma per una valutazione più approfondita dell’attività cardiaca. Per identificare patologie esistenti può essere utile anche un esame radiografico. Una volta completata la visita, l’anestesista è in grado di classificare il livello di rischio anestesiologico per quel soggetto (stato ASA) in base alle condizioni generali dell’animale, alle patologie concomitanti e alle complicazioni che possono causare. I protocolli anestetici sono vari e adattabili alle esigenze dei singoli animali proprio come nella medicina umana. Solo in casi molto rari il quadro è così compromesso da non poter effettuare un intervento chirurgico; viceversa, a volte la chirurgia è l’unica soluzione per la vita dell’animale e il rischio anestetico viene gestito al meglio delle conoscenze e delle possibilità. Nel tuo caso in particolare mi associo al parere del mio collega, che sono certo effettuerà tutte le valutazioni necessarie prima di procedere alla rimozione della massa; Ricordo inoltre che la neoplasia, se viene dimostrata la sua natura maligna, potrebbe portare a gravi conseguenze, per le quali la tempestività in chirurgia è fondamentale.

Angelo Gresia
agresia@virgilio.it

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