Sibaritide, raccontando la bellezza di un territorio. Ritrovo a Corigliano Rossano

Colonne corinzie nel Parco Archeologico di Sibari – Ph. Stefano Contin

da Redazione di FdS

La Calabria, come è noto, sta attraversando una fase di riscoperta di se stessa, dei suoi ritardi ma anche delle tante incommensurabili risorse che il suo territorio possiede, soprattutto in termini ambientali e di giacimenti culturali. Il tempo della vacua retorica è finito, buono solo per alimentare – come troppe volte è successo – la prosopopea di amministratori indifferenti al territorio e al suo destino: a rendersene conto, come spesso accade, è la stessa società civile, sempre più incline a riprendersi l’ essenziale rapporto con i beni comuni del proprio territorio. È da questa nuova consapevolezza che si sono ispirati alcuni professionisti della Sibaritidea cui si deve l’organizzazione Altrove quiuno “Giornata di riflessione sulla Cultura, la Sibaritide, il futuro”; un momento, si potrebbe dire, di autocoscienza che coinvolgerà numerose determine attive in vari settori, oltre ovviamente al pubblico che sceglierà di partecipare. L’iniziativa si terrà a Corigliano Rossano il prossimo 10 agosto 2022 a giardino del liceo “San Nilo” (By way of XX Settembre, centro storico di Rossano; 9-13; 15-18, ingresso gratuito). Protagonista sarà, come detto, la Sibaritide ovvero la vasta space della Calabria settentrionale che prende il nome dalla famosa città della Magna Grecia, fulcro, in tempi antichi, dell’intero comprensorio; un luogo oggi costellato di imprese agricole, parchi archeologici, splendide spiagge, aree naturalistiche protette, strutture turistiche, ma ancora alla ricerca di quella necessaria coesione che faccia da motore per guardare con fiducia al futuro.

L’organizzazione dell’evento è nata da una considerazione e da alcune domande: pensiamo alla vita in Calabria come a una resistenza, o come alla scelta di portare eroicamente una mancanza. Non sarebbe opportuno, però, cominciare a raccontarne la bellezza? Oltre alle carenze materiali, Il territorio di Sibaritide deve forse fare i conti con una mancanza culturale di riflessione sul proprio destino? Che forma può assumere una vita felice nella Sibaritide? Per iniziare a dare una risposta, è necessario una riflessione sulla cultura intesa non solo come fruizione, ma anche come produzione sui suoi luoghi: La cultura è soprattutto lo spazio dove si pensa, si manifesta la pienezza. Da qui la decisione di dare vita, nella cornice ideale del giardino del Liceo San Nilo, advert un incontro in cui numerous determine del mondo della cultura e della conoscenza cercheranno di discutere l’argomento; i lavori, introdotti da Vincenzo Piro (Chargé de Course of Basic Philosophy on the College Paris 1 Panthéon-Sorbonne), sarà coordinato da Domenico Nilo (ingegnere) e concluso da Alessandro Gangemi. L’ambizione della giornata è quella di iniziare suscitare una visione condivisa dei bisogni culturali del territorio. Ne seguiranno altri, concepiti in modo orizzontale e democratico e in osmosi con il territorio, aperti a tutti i contributi che ne deriveranno.

Altrove qui (Corigliano Rossano, 10 agosto 2022)

Altrove qui (Corigliano Rossano, 10 agosto 2022)

“Un incontro di anime e di bellezza tra noi: Enzo, Alessandro ed io – Egli ha detto Nilo Domenico -. Ci incontriamo da mesi, da ore lunghissime e piacevolissime, davanti a una cena a casa o al ristorante, davanti a un caffè o in videochiamata. Per dialogare in modo denso e intenso tra filosofia, scienza, bellezza e la nostra terra, la nostra Sibari. Così è nato Altrove qui: un albero che ha le sue radici nella nostra terra. E ora è giunto il momento per ognuno di noi di mettere la nostra foglia su questo albero e farlo rifiorire. Che sia un’concept, una visione, un progetto o anche solo un pensiero, una poesia. Ma ciò contribuisce a rendere l’Albero rigoglioso e vibrante, vigoroso e romantico. La scintilla che riporta a brillare la nostra terra. Accade così che comprendiamo appieno lo shock scintillante che è il nostro Altrove può essere Qui: uno scrigno sommerso, che però ancora emerge quando attraversiamo le nostre terre piene di ulivi millenari e viti antiche e leggendarie, sopravvissute alle sabbie del tempo, dove costruire un Teatro invece di distruggerlo, dove costruire una Biblioteca o un’Università che diventi il ​​baricentro culturale del mondo, dove puoi creare un anfiteatro naturale dove ammirare le opere più straordinarie mai scritte.Nostro Altrove è Qui perché la Grande Storia ha profondamente permeato questa terra e ha lasciato tracce indelebili con Erodoto, Pitagora, Ippodamo e molti altri. Nel mondo antico, mentre in altre parti della Terra l’unico istinto period la sopravvivenza, qui nel nostro Altrove Si discuteva di filosofia, matematica, diritto e le città venivano progettate e costruite dai più grandi urbanisti dell’epoca. Senza ulteriori indugi, questa terra ha bisogno di essere raccontata, con passione e meraviglia, perché è un teatro di umanità, cultura e conoscenza davanti al quale fermarsi senza bisogno di andare altrove. La miniera è proprio sotto i nostri piedi: basta scavare. “

I discorsi di Fortunato AmarelliPresidente di Confindustria Cosenza; Paolo Veltri, ex direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’UNICAL; Nello GalloPresidente di SOGESID; Cecilia PerriVice Direttore del Museo Diocesano e del Codice; Salvatore Martino, Direttore del “V. Bacheletto”; Donatella NovelliArcheologo; Pino CampanaDirettore del Centro Studi Musicali “G.Verdi”; Ercolino Ferraina, Presidente dell’Ass. Stagista. Centro dell’Artwork Membership; Gaetano GianziPresidente Corigliano Calabro Fotografia; Pino di SassanoIntellettuale e Libreria; Tonino PistoiaDirettore del Centro Liceo Scientifico Rossano; Adriana GrispoPreside; Alessandra MazzeiProfessore-Presidente Rossano Purpurea; Luna Maria ArfusoStudente di liceo artistico; Tommaso GrecoProfessore all’Università di Pisa; Roberto RomanoEsperto in politiche migratorie e diritti umani; Maria MaiarùDocente di Farmacologia presso l’Università di Studying; Ranieri FilippelliPortavoce del Discussion board del Terzo Settore Ionio-Pollino; Tiziano CaudulloEsperto di Fondi Comunitari e Turismo; Giuseppe RiassuntoProfessore all’Università Cattolica del Sacro Cuore; Pierpaolo CeteraProfessoressa; Domenico CampanaGiornalista Ansa – Scrittore; Stella Pizzuti, Professore referente di Liceo Classico e Artistico; Giuseppe LaviaSegretario Provinciale della CISL; Enrico Parisi Imprenditore Agricolo – Delegato Regionale Coldiretti; Edmondo MinisciDocente presso l’Università di Strathclyde (Glasgow, Scozia); Benito ScazziotaAgronomo – Dealer dell’Innovazione; Gino VulcanoVice Direttore Coldiretti Brindisi; Luca SammarroEsperto in enogastronomia.

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