sport negato in città tra strutture abbandonate e lavoro lento

Chiuso perché inagibile, in fase di ristrutturazione o distrutto dopo occupazioni abusive. Dei 16 impianti sportivi preposti al settore sportivo del Comune, attualmente solo 10 sono aperti. Non solo. Delle 72 palestre scolastiche che advert oggi sono dislocate negli edifici comunali ne sono disponibili solo 12 per le associazioni sportive.

E’ quanto ha potuto accertare oggi la quinta commissione consiliare nel corso di un incontro con l’assessore allo sport Sabrina Figuccia. Tra i casi eclatanti c’è quello del cosiddetto “Diamante”, il campo da baseball costato 14 miliardi di vecchie lire, che dal 4 luglio 2014 è stato abbandonato all’incuria e depredato dai ladri. Non lontano, in by way of dell’Olimpo, ci sono le porte sbarrate del Palasport. Al Velodromo, recentemente aperto per il concerto di De Gregori e Venditti, da tempo immemorabile non c’è calcio né ciclismo.

In Borgo Nuovo la palestra di atletica pesante di Largo Partinico è chiusa per lavori di ristrutturazione dal 2018. Lunedì l’assessore Figuccia effettuerà un sopralluogo con i tecnici comunali e l’azienda che sta curando i lavori per capire cosa manca. «Siamo alle battute finali – garantisce l’esponente della Giunta – abbiamo pagato il penultimo sal (avanzamento dei lavori, ed). vandalizzato e anche occupato.

Anche le palestre che si trovano nelle scuole di proprietà del Comune necessitano di lavori di ristrutturazione. Ma c’è soprattutto un problema di gestione, perché queste strutture sono gestite dai presidi che spesso non hanno personale a disposizione per aprirle nel pomeriggio o hanno un solo ingresso, in comune con la scuola. Ogni anno il Comune emana un avviso, rivolto alle scuole, con l’obiettivo di individuare le palestre da destinare alle associazioni sportive: advert oggi solo 12 scuole su 72 hanno dato disponibilità all’utilizzo degli impianti.

Per rilanciare le attività sportive, soprattutto di base o amatoriali, nelle condizioni economiche in cui si trova il Comune l’unico modo è ricorrere a fondi extracomunali. E soprattutto a tecnici esterni. L’amministrazione sta lavorando in questa direzione: “Dobbiamo spendere queste somme entro dicembre 2023 – cube l’assessore Figuccia – altrimenti andranno perse. Stiamo lavorando sulla programmazione, che in questi anni non c’è stata, e oggi ci costringe a lavorare in continuo emergenza, con gravi danni sia per i cittadini che per gli atleti. Stiamo riscontrando grande collaborazione nel mondo sportivo, sia tra le società che svolgono attività agonistica sia tra quelle che a vario titolo utilizzano le strutture comunali. Ci auguriamo di poter migliorare i servizi”.

La commissione, composta dagli assessori Viviana Raja, Valentina Chinnici, Natale Puma, Giuseppe Miceli e Salvo Alotta, ha discusso con l’assessore «sul tema dei fondi extracomunali, Pnrr e Pon Metro, e sull’urgenza di individuare determine professionali da sostenere l’amministrazione per facilitare l’accesso, la gestione e gli interventi da svolgere sugli impianti sportivi, e sulle palestre scolastiche comunali”.

Lo afferma il presidente della commissione Salvo Alotta (Lavoriamo per Palermo), secondo il quale “bisogna trovare il giusto equilibrio tra associazioni, scuola, Comune e spingere su razionalizzazioni burocratiche anche in relazione alla necessaria provvisoria accessibilità legata alle strutture e al pubblico accesso. È volontà della commissione individuare aree, idonee all’urbanistica, creare piazzole polivalenti da mettere a disposizione dei cittadini”.

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