Vary Rover Sport, la prova: lusso e prestazioni, anche fuoristrada

Non sappiamo quanti tra i possessori della nuova Vary Rover Sport avranno il coraggio di ingaggiarla fuori dall’asfalto e non solo su due dita di neve o su una bianca strada di campagna. Per quanto ricchi possano essere, potrebbero avere qualche esitazione a portare un’auto da oltre 100.000 euro – il listino parte da 95.300 euro ma supera anche i 150.000 – nella natura più selvaggia. Sarebbe però un peccato, perché le capacità del nuovo SUV britannico li lascerebbero sbalorditi. Le sospensioni pneumatiche aumentano l’altezza da terra fino a 28 cm e la capacità di guado fino a 90 cm, mentre il differenziale centrale bloccabile e il differenziale posteriore attivo massimizzano la trazione di ciascuna ruota. Tutto questo senza contare le marce ridotte, le quattro ruote sterzanti e un’elettronica specifica per il fuoristrada che al momento non ha rivali. Le ultime novità sono il cruise management dedicato ai fuoristrada, le telecamere perimetrali che aiutano a valutare le dimensioni e il navigatore che monitora i chilometri successivi, configurando l’auto per percorrerli al meglio.

Le evoluzioni di cui è capace la Vary Sport sono quasi incredibili, anche perché eseguite con pneumatici squisitamente stradali. Ed è proprio su strada che il SUV britannico mostra l’altro lato del suo carattere, quello di una GT di lusso che non rientra in questa definizione solo per dimensioni e baricentro. Da un punto di vista dinamico, la Sport cerca di nascondere in tutto e per tutto i suoi 4,95 metri di lunghezza e la stazza che supera le due tonnellate. Advert aiutarlo c’è il sistema Built-in Chassis Management che, oltre ai suddetti sistemi, embrace il controllo attivo del rollio. Per quanto riguarda lo stile, non c’è dubbio che si tratti di una Vary Rover, ma l’aggiunta della parola Sport ha reso il design più grintoso e nitido rispetto alla sorella maggiore. Il design, in ogni caso, parte da un approccio riduttivo, consentito anche dai fari anteriori che hanno dimensioni ridotte grazie alla tecnologia LED digitale, con la quale il fascio luminoso si adatta alle situazioni.

La scelta delle motorizzazioni è talmente ampia – c’è un solo cambio, ovvero lo ZF a 8 rapporti con convertitore di coppia – che potrebbero esserci delle sovrapposizioni: partiamo dai due ibridi plug-in basati sul 6 cilindri da 3 litri che erogare 440 o 510 CV e quei 113 km di chilometraggio elettrico. Poi ci sono i gentle hybrid turbodiesel – 250, 300 e 350 cv – i sempre gentle hybrid turbocompressori (360 e 400 cv) e il V8 bi-turbo da 530 cv della versione più sportiva, che non è più il glorioso 5 litri volumetrico compressore ma un più moderno 4,4 litri biturbo fornito da BMW. Infine, per la variante 100% elettrica dovremo aspettare fino al 2024. Di tutti i propulsori che abbiamo avuto modo di provare durante la presentazione nelle strade intorno a Madrid, abbiamo particolarmente apprezzato la versione ibrida più potente alla spina, che non ha nulla a che fare con esso. invidiare il V8; anzi, grazie alla spinta immediata del motore elettrico è ancora più assiduo nel rispondere ai comandi dell’acceleratore.


All’interno dell’abitacolo c’è una ricerca della qualità ancora maggiore rispetto alla generazione precedente, anche se la disponibilità di spazio non è così proporzionale alle dimensioni esterne, ma questo è un problema che affligge tutti i SUV dotati di trazione integrale specializzata, i le cui parti meccaniche occupano spazio nel sottoscocca, senza dimenticare la ruota di scorta di dimensioni normali. I sedili anteriori hanno 22 regolazioni e le funzioni di riscaldamento, ventilazione e massaggio. Il consolation è totale grazie alla cancellazione attiva del rumore attraverso l’impianto audio con l’impianto audio Meridian che conta fino a ventinove altoparlanti, di cui quattro nei poggiatesta che creano zone sonore personalizzate. L’unico fruscio che si percepisce advert alta velocità è quello generato dai grandi specchi ma è comunque possibile conversare a bassa voce. Ci sono poi gli aggiornamenti Over-the-air e il sistema di infotainment con il touchscreen curvo da 13,1 pollici advert alta risoluzione, posizionato al centro della plancia, che integra Amazon Alexa.

Vary Rover Sport, la carta
Cos’è quello
: la terza generazione del secondo SUV più grande della gamma Vary Rover

Dimensioni: lunghezza 4,95 metri, larghezza 2,05, altezza 1,88, passo 3,00

Tronco: da 835 a 1.860 litri

Il motore: 6 cilindri in linea turbo + elettrico, 510 CV a 5.500 giri/min e 700 Nm a 1.500 giri/min

Scambio: automatico a 8 rapporti con convertitore di coppia e ridotto

Trazione: integrale

Benefici: consolation, qualità della vita a bordo, prestazioni, stile

Difetti: massa totale, prezzo supercar

Produzione: Solihull, Gran Bretagna

PrezziVary Rover Sport parte da 95.300 euro, con le versioni ibride plug-in che salgono advert almeno 109.400 euro

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